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Benvenuto nella sezione delle notizie di Clematis. Qui troverai i nostri comunicati ufficiali, il blog, le comunicazioni di eventi nazionali o internazionali, e qualunque informazione relativa all'attività della nostra azienda.

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Clematis s.r.l. è un’azienda lucana con esperienza decennale nel settore agroalimentare e ciò che ci contraddistingue nel contesto nazionale e internazionale, oltre alla qualità dei nostri prodotti, è la versatilità tecnologica e produttiva dello stabilimento.
Clematis, infatti, è innovazione, sviluppo, ecosostenibilità ma anche formazione.
Da anni portiamo avanti una collaborazione con l'Università degli Studi della Basilicata, ed in particolare con il Prof. Giovanni Carlo di Renzo del Corso di Ingegneria per le Produzioni Alimentari di Qualità (corso di laurea internazionale EDAMUS - EMMC - Erasmus Mundus Master course in Sustainable Management of Food Quality). Nell'ambito di questo corso, qualche mese fa, dei giovani ricercatori hanno partecipato ad una giornata formativa in azienda per approfondire in dettaglio l'impianto e le fasi della produzione Naturamica.

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Da poche settimane, inoltre, stiamo ospitando in azienda Simona Grieco di Rionero in Vulture che ha scelto Clematis per il suo tirocinio curriculare del master.

Simona, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi della Basilicata, ha deciso di specializzarsi con un Master in Aspetti Tecnologici e Gestionali delle Produzioni Alimentari. Nel corso del master ha seguito alcune lezioni tenute dal Dott. Gianluca D'Andrea, tecnologo alimentare di Clematis, ed ha avuto la possibilità di visitare il nostro stabilimento conoscendone la realtà lavorativa. Scegliendo Clematis ha ritenuto che lavorare sotto la supervisione del nostro tecnologo avrebbe potuto imparare tanto ampliando le conoscenze acquisite all'università. Nel corso del tirocinio Simona svolgerà analisi e verifiche analitiche sui prodotti.
"Mi trovo benissimo! Sono molto gentili con me, poi sono tutti molto bravi e competenti. Sto imparando tanto stando qui, perciò, sono contenta della mia scelta" sono le parole di Simona quando le abbiamo chiesto della sua esperienza in Clematis.
E noi non possiamo che essere felici di questo.
Buon lavoro Simona e buona fortuna per il tuo futuro!
#Clematis #formazione #tirocinio #Master

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La dottoressa Lucia Santarsiero insegna “Laboratorio di enogastronomia” presso l’Istituto Alberghiero “G. Gasparrini”di Melfi. Dopo essersi diplomata all’Istituto Alberghiero, ha conseguito una prima laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e una seconda in Formazione alle Professioni Educative. Nonostante tutti questi importanti traguardi, la dott.ssa Santarsiero ha continuato ad approfondire la sua formazione con corsi di specializzazione, di perfezionamento e master, riguardanti il settore dell’alimentazione e non solo.
Recentemente, Lucia Santarsiero è venuta a farci visita a Filiano, presso il nostro stabilimento Clematis, così ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda.

Abbiamo detto che insegna insegna “Laboratorio di enogastronomia” presso l’Istituto Alberghiero “G. Gasparrini”di Melfi. In cosa consiste l’insegnamento della sua disciplina?
E’ una disciplina molto interessante, nella quale confluiscono anche elementi di altre materie, partendo dalla chimica e dalla fisica e passando per la tecnologia alimentare, per giungere alla storia della gastronomia nel senso più ampio, che comprende cioè la conoscenza dei territori, delle materie prime che produce e delle preparazioni culinarie che lo caratterizzano.
Portare in tavola un buon piatto può sembrare semplice ma non lo è, perché prima di trasformare gli alimenti bisogna conoscere tutto degli stessi. Partendo cioè dalla composizione chimico-fisica e quindi dalle componenti nutrizionali dell’alimento, occorre valutare quale sia la tecnica di cottura più adeguata al mantenimento dei principi nutritivi dello stesso, e l’adeguatezza di quell’alimento rispetto alla “dieta” del nostro target di riferimento, tenendo presente anche la storia gastronomica dell’alimento stesso e le sue correlazioni nella vita sociale.

Qualche mese fa si è svolto il premio “Italian Teacher Prize”, gemellato con il “Global Teacher Prize”, conosciuto anche come il “premio Nobel dei docenti”, promosso dal M.I.U.R. Lei è arrivata tra i 50 finalisti su 11.000 candidature circa ed è l’unica docente della Basilicata, inoltre ha ricevuto anche una medaglia dal Consiglio Regionale della Basilicata. In cosa consiste questo premio?
Il Consiglio Regionale della Basilicata, nella persona del consigliere regionale Avv. Aurelio Pace, mi ha conferito il Premio “Basilikos”, quale ambasciatrice naturale della Basilicata, per aver dato lustro alla Regione in questa e in altre fasi della mia vita professionale.

Cosa ha provato nel ricevere questo riconoscimento?
Una immensa gioia e tanta soddisfazione nel vedere premiato il lavoro di tanti anni, sia in ambito scolastico che al di fuori dello stesso, visto il mio impegno anche nel sociale, nella promozione del territorio e della buona salute attraverso una corretta alimentazione.
Di recente ha visitato lo stabilimento della Clematis s.r.l. Cosa ne pensa di questa realtà produttiva?
Mi è sembrata una realtà produttiva moderna e dinamica, capace di stare al passo con le attuali esigenze del mercato, proponendo una gamma di prodotti adeguatamente assortita.

E cosa pensa delle materie prime utilizzate?
Tra le materie prime utilizzate spiccano le nostre produzioni agroalimentari tipiche che trovano interessante espressione nelle ricette proposte dall’Azienda. Con questa scelta aziendale la Clematis promuove, attraverso i propri prodotti, il territorio lucano e lo fa conoscere oltre confine, permettendo così l’identificazione azienda-prodotto-territorio. Non c’è migliore azione di marketing che un’azienda possa fare per il proprio territorio! In questo modo si consente la crescita della propria azienda e con essa quella del territorio.
I sughi della linea Premium di Naturamica utilizzano alcuni prodotti tipici lucani: la carne di Podolica, l’olio extravergine del Vulture, il formaggio pecorino, i peperoni di Senise e il tartufo lucano.
Quali sono le proprietà di questi prodotti?
Va detto, innanzitutto, che questi prodotti sono delle eccellenze gastronomiche espressioni del territorio lucano. Credo sia opportuno quindi che vengano promosse e valorizzate poiché molti sono i vantaggi associati al consumo di queste ultime. Il consumo di prodotti a Km 0 presenta indiscussi vantaggi, a cominciare da quello della sostenibilità ambientale, oltre ad un vantaggio etnologico ed economico perché permette di valorizzare prodotti locali e tradizioni gastronomiche contribuendo alla crescita economica del territorio.
Indubbie sono le proprietà nutrizionali di questi prodotti.
Il territorio lucano offre, cosa non certo comune, oltre a diverse varietà di tartufo nero, anche il pregiatissimo tartufo bianco del Serrapotamo, apprezzatissimo dagli chef: sono note le proprietà “afrodisiache” ascritte al tartufo e la sua ricchezza in sali minerali.
L’olio extravergine del Vulture presenta, oltre alla ricchezza in polifenoli che gli conferiscono un elevato valore nutrizionale, delle caratteristiche sensoriali irripetibili poiché ottenuto su terreni vulcanici, come da disciplinare di produzione dello stesso, dalla frangitura delle olive delle seguenti varietà: per almeno il 70% di cultivar ”Ogliarola del Vulture”; possono concorrere altresì le seguenti varietà: “Coratina”, “Cima di Melfi”, “Palmarola”,“Provenzale”, “Leccino”,“Frantoio”, “Cannellino”, “Rotondella”, in misura non superiore al 30%, da sole o congiuntamente.
Nel peperone di Senise Igp, definito anche “oro rosso lucano”, divenuto ormai un prodotto irrinunciabile della gastronomia dei giapponesi, è stato dimostrato esserci una quantità di vitamina C superiore del 30% rispetto alle altre varietà di peperone. Nota è anche la disponibilità di vitamine quali A, E,K e PP.
Va sottolineata la peculiarità della carne di razza Podolica, dal gusto intenso, saporito ma leggermente dolciastro, dovuto all’alimentazione naturale dei bovini allevati allo stato brado.
Non poteva mancare, il formaggio Pecorino , prodotto caseario dal gusto particolare e caratteristico il cui nome deriva dal territorio sul quale viene prodotto e che pare abbia una relazione con la presenza di abbondante lana filata dalle donne del territorio di Filiano, comune della Basilicata, a testimonianza della presenza di tanti allevamenti ovini in questa zona e quindi della sua vocazione per la produzione di prodotti caseari di eccellenza. Il contenuto in calcio è senz’altro un importante elemento nutrizionale di questo prodotto.
Tra questi prodotti tipici lucani, in base a quello che è anche il suo gusto personale, quale preferisce? E perché?
Difficile decidere fra le tante prelibatezze che si possono realizzare utilizzando questi prodotti del nostro territorio: ogni prodotto ha un suo aroma e gusto inconfondibile e, (forse non sarò obiettiva), nei miei viaggi di lavoro in Europa non ne ho trovato eguali, soprattutto nell’ambito dei formaggi. Amo i sapori semplici, i gusti autentici di una volta e ne custodisco gelosamente il ricordo che mi riporta indietro alle mie nonne, tutte affaccendate a preparare la pasta fatta in casa da condire con intingoli vari, principalmente a base di verdure/ortaggi di campo, a cui non poteva mancare la tradizionale spolverata di pecorino o caprino locale e una aggiunta di peperoncino piccante. I sughi venivano preparati con un fondo di strutto ed erbe aromatiche, che ho ritrovato in parte in una ricetta della linea Premium della Clematis a base di carne Podolica, che vuole ricalcare la tradizione contadina, utilizzando i suoi ingredienti tipici.
Ci dia alcuni consigli per mangiare e vivere bene.
Prendo a prestito una massima latina:”In medio stat virtus”, cioè “la virtù sta nel mezzo”. Voglio dire che vanno evitate le eccessive innovazioni culinarie, frutto anche di esigenze mediatiche, così come va evitato l’immobilismo gastronomico di chi vuole semplicemente riproporre la tradizione tal quale. L’innovazione va accettata quando è portatrice di un miglioramento, non quando è fine a se stessa. Per destreggiarsi fra le innumerevoli proposte culinarie basta farsi guidare da alcuni principi basilari: privilegiare sempre scelte alimentari salutari senza farsi influenzare dalla “dieta” del momento o dalla semplice ricerca del piacere della tavola, mangiare di tutto e nella giusta quantità, rispettando la stagionalità e la sostenibilità ambientale, il che non esclude affatto i piaceri della buona cucina, gratificandosi e “curandosi” non soltanto a tavola ma anche concedendosi una gita in compagnia o, semplicemente, immergersi nella lettura di un buon libro o facendo quello che il nostro istinto e buon senso ci suggeriscono in quel momento, purché non sia dannoso alla salute, tanto è vero che sempre più spesso si sente parlare di BenEssere, facendo riferimento ad un approccio olistico della quotidianità.
Sappiamo che lei è coautrice di due libri che trattano il tema dell’alimentazione corretta da adottare in caso di disturbi della tiroide: è giusto? Ci dica di più.
Negli ultimi anni sto dedicando una particolare attenzione al rapporto interdipendente tra buona e sana alimentazione e stato di buona salute, tenendo sempre presente che nella cucina tradizionale lucana, ma anche in quella italiana, è tanto presente la dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’UNESCO.
Per entrare nel merito delle mie pubblicazioni: sono coautrice, con Erminia Casolino, del volume “Una chef per la tiroide” (Osanna Edizioni, 2014) - un libro di ricette di supporto ai malati oncologici tiroidei. Il volume si è piazzato tra i 5 finalisti della III edizione del Premio Sibilla-Concorso Letterario sulla Salute 2015, indetto dall’Osservatorio Sanità e Salute (Roma) sul tema della tiroide.
Sono coautrice, con l’endocrinologo-oncologo dr. Di Leo Pasquale dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, del volume “La dieta alleata della tiroide” (Graficom Edizioni, 2016): un libro di saggistica di tipo divulgativo corredato da un ricettario, adatto a tutti, che tratta della prevenzione delle patologie tiroidee, con particolare riferimento a quelle derivanti da carenza iodica nell’alimentazione, con proposta di una dieta a maggiore contenuto di iodio e selenio, elaborata, nello spirito della cucina fusion, con ingredienti della tradizione gastronomica regionale e nazionale insieme ad altri esotici.
Quali sono i suoi progetti futuri?
Vorrei impegnarmi ancora nell’ attività di sensibilizzazione e divulgazione sul rapporto tra corretta alimentazione e benessere, continuando a scrivere su questo tema e, tempo permettendo, continuare a coltivare un hobby fino ad ora molto privato, quello di scrivere poesie, avendo conseguito qualche mese fa il 1° premio di poesia nell’ambito del concorso artistico-letterario promosso dal CRO di Aviano "Espressioni di cura. Parole e immagini per narrare la malattia oncologica".

Il dott. Gianluca D’Andrea lavora come tecnologo alimentare presso la Clematis s.r.l. ed è vicepresidente dell’Ordine dei tecnologi alimentari di Basilicata e Calabria.

Per un’azienda che opera nel settore agroalimentare è fondamentale poter contare su questa figura professionale. Ma quali sono i suoi compiti?

Lo abbiamo chiesto al dott. D’Andrea.

Quali sono i suoi compiti qui in Clematis?

Sono il responsabile del ‘sistema qualità’. La qualità può essere intesa in tanti modi diversi, ma a me piace parlare proprio di sistema qualità, perché un’azienda non è formata solo dal tecnologo alimentare.

Nello specifico, io mi occupo di mantenere costante la qualità dei prodotti, ma partecipo anche attivamente alla produzione. Inoltre, mi occupo della documentazione che serve all’ottenimento di certificazioni di qualità.

Quali sono queste certificazioni?

Noi siamo partiti con la ISO 9000, che è una certificazione di sistema, per poi arrivare alle certificazioni di qualità nel sistema alimentare come la BRC (Global Standard for Food Safety) e la IFS (International Food Standard). Questi ultimi sono due standard internazionali specifici per le aziende alimentari, che oltre a contemplare quelle che sono le caratteristiche qualitative del sistema - inteso come soddisfazione di clienti, gestione documentale e quant’altro - hanno nella loro specificità un’attenzione al prodotto e quindi al sistema HACCP (Hazard-Analysis and Control of Critical Points) volto a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti.

All’interno dell’azienda avete anche un laboratorio di controllo qualità, giusto?

Sì, è giusto. All’interno di questo laboratorio noi facciamo su tutti i lotti delle operazioni di stabilità: analisi che ci consentono di validare i prodotti per la vendita. In pratica, attraverso queste operazioni verifichiamo l’andamento del PH (che misura il livello di acidità) e la carica batterica del prodotto. Sono tutti controlli atti a garantire la sicurezza alimentare.

Se ho capito bene, le parole chiave di Clematis sono controllo, qualità, sicurezza e ricerca?

Esatto. Un altro ambito d’azione del tecnologo è quello della ‘ricerca e sviluppo’. Sviluppo di nuove ricette e un continuo ricercare e migliorare tutta la produzione aziendale al fine di restare sempre al passo con i tempi e con le esigenze che provengono dall’esterno. Questa funzione si sviluppa unitamente alla funzione commerciale, che raccoglie gli input dall’esterno per poi tradurli in nuovi prodotti o in nuove ricettazioni.

In base alla sua esperienza, i gusti dei consumatori sono cambiati in questi anni?

Decisamente sì. Oggi il mercato dei sughi pronti è cresciuto notevolmente. Inoltre, il consumatore è sempre più attento alla qualità intrinseca del prodotto: comincia a leggere le etichette e dà un’assoluta priorità a prodotti naturali e bio, realizzati senza conservanti. A proposito di questo, noi realizziamo anche prodotti biologici e ricette innovative con la linea Premium, di alta qualità.

Cos’è che rende i vostri sughi dei prodotti di qualità?

Senza dubbio le materie prime. Per noi la qualità comincia proprio dalla selezione delle materie prime. Usiamo prodotti locali e ricercati, come la carne bovina podolica lucana, i peperoni secchi di Senise IGP, il formaggio pecorino, l’olio di oliva del Vulture e il tartufo lucano. L’uso di questi ingredienti rende il prodotto prelibato e di alta qualità.

Inoltre, nonostante ci troviamo in un impianto di tipo industriale, cerchiamo di conservare il metodo di preparazione tradizionale e artigianale. Questo per noi è un elemento fondamentale, perché è quello che poi il cliente percepisce all’interno del sugo. Le componenti vegetali vengono prefritte nell’olio e questo procedimento permette di conservarne la fragranza, l’aroma e il gusto.

Tra i vostri prodotti di punta ci sono anche Non Solo Bruschette. A cosa è dovuto il loro successo?

Sì, Non Solo Bruschette sono una novità assoluta. L’idea nasce dalla componente commerciale di Clematis, che ha saputo cogliere gli input del mercato. Quella delle Non Solo Bruschette è un’idea interessante, perché il consumatore privilegia sempre più i prodotti pronti all’uso, ma che si prestano anche a preparazioni più elaborate.

Ho notato che avete anche una macchina a ‘raggi x’. A cosa serve?

La raggi x completa tutta la linea e serve per offrire la massima garanzia ai nostri clienti. Infatti, con questa macchina siamo in grado di rilevare, vaso per vaso, la presenza di eventuali corpi estranei (come frammenti di vetro o oggetti metallici). È una macchina molto particolare che arriva a leggere e rilevare corpi estranei fino a 2 mm.

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Sabato 13 maggio, a dare il via alla nona edizione della 6 ore dei templari - Memorial Vito Frangione di Banzi è stato Donato Sabia, atleta lucano nato a Potenza nel 1963, specialista nella distanza degli 800 metri, per due volta finalista nei giochi olimpici e presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera della Basilicata.
La gara podistica di Banzi è l’unica manifestazione che assegna il titolo di Campione regionale di Basilicata di maratona. Sono stati più di 350 gli atleti - provenienti da tutta la regione e dalle diverse parti d’Italia - che si sono sfidati nelle tre diverse competizioni: la maratona di 42 km, la mezza maratona di 21 km e l’ultramaratona della durata di 6 ore.
Prima della partenza i corridori, gli organizzatori e i volontari hanno fatto il pieno di energie con il Pasta Party offerto da Naturamica. Protagonisti del pranzo sono stati i nostri sughi all’arrabbiata e al tartufo e funghi della linea Premium. Ispirati alla tradizionale cucina casalinga, i sughi Naturamica Premium sono prodotti di alta qualità, realizzati con ingredienti genuini e locali, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
Gli atleti non si sono lasciati scoraggiare dal sole cocente e alle 14.00 in punto, sono partiti per la maratona e per l’ultramaratona.
La 6 ore dei templari non è stata solo una gara podistica, ma la festa di tutto lo sport. Nel pomeriggio, infatti, si è esibito anche il Gruppo Folk “Santa Maria di Pierno” di Genzano che ha animato la piazza con la musica tipica della cultura popolare lucana. Successivamente, è stata la volta dell’arte orientale del Tae Kwon Do, gli allievi della “Palestra Branchini” di Melfi guidati dal maestro Luigi Branchini, hanno dato una dimostrazione di cosa consiste quest’arte marziale coreana.
Alle 16.30 è partita anche la mezza maratona e noi, tra un selfie e l’altro, abbiamo continuato a seguire la gara dallo stand di Non Solo Bruschette. Con il gioco “Selfie - Condividi - Gusta!” i nostri condimenti pronti sono andati a ruba! È impossibile resistere ai nostri sfiziosi condimenti pronti, ideali da gustare in qualsiasi momento della giornata.
Lo sparo dei mortaretti e dei fuochi d’artificio ha sancito la fine della gara podistica alle ore 20.00. Anche la nona edizione della 6 ore dei templari è stata un successo.
Oltre alle medaglie e alle targhe, ai vincitori è stato consegnato un cesto con miele, pasta e tutti i migliori prodotti dell’enogastronomia locale. E naturalmente, sul palco tra i premiati c’era anche Naturamica!

Ecco l’elenco dei vincitori:
Primo classificato della “6 ore” maschile è Maurizio Di Paolo della US Acli Marathon Chieti, che ha percorso 71,990 km
Prima classificata della “6 ore” femminile è Luisa Zecchino del Team Pianeta Sport di Massafra (TA) con 66,036 km
Primo classificato tra gli uomini alla “maratona” è Alessandro Garatto della Podistica Marcianise
Prima classificata tra le donne alla “maratona” è Vincenza Colantoni della Run Card EPS di Napoli
Primo classificato tra gli uomini alla “mezza maratona” è Giuseppe Trabace della Atletica Amatori Irsinese di Irsina (MT)
Prima classificata tra le donne alla “mezza maratona” è Maria Mancino della Athlos Maratoneti di Matera

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Sabato 13 maggio si è svolta a Banzi la nona edizione della 6 ore dei templari - Memorial Vito Frangione organizzata dalla Pro Loco “Amici di Ursone di Banzi” e dall’”Atletica Palazzo” di Palazzo San Gervasio, con il contributo del comune di Banzi.
La giornata si è aperta con la Marcia della solidarietà, alla quale hanno partecipato i bambini delle scuole di Banzi, Genzano, Palazzo, Forenza e Maschito che insieme ai ragazzi delle cooperative e dei centri di riabilitazione dei territori limitrofi, si sono sfidati su circuiti a gare a loro dedicati.

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Lo sport come strumento per favorire l’inclusione sociale e la solidarietà, è stato questo lo spirito della manifestazione, che noi di Naturamica condividiamo in pieno, per cui non abbiamo esitato quando ci è stato proposto di partecipare all'evento
Alle 9.00 siamo arrivati a Banzi e nella piazzetta adiacente all’antica abbazia di Santa Maria, abbiamo allestito il nostro stand con Non Solo Bruschette e le sue tante varietà di gusto.
Nell’attesa dell’inizio delle gare i bambini, attirati dai nostri cappellini e dalle simpatiche palettine da selfie, si sono divertiti a giocare con noi. Anche i genitori e i nonni che li avevano accompagnati hanno partecipato alla nostra campagna social: in cambio di un selfie condiviso su facebook, hanno ricevuto in regalo un vasetto di Non Solo Bruschette. Pomodoro e tonno, pomodoro e olive, verdure grigliate, pomodori secchi, … non è stato facile scegliere una sola tra tutte le nostre gustose bontà!
I condimenti pronti Naturamica, insieme ad altre tipicità locali, sono stati i protagonisti anche pacco regalo che lo staff della 6 ore dei templari ha preparato per i numerosi partecipanti, dai più grandi ai più piccoli. Tra gli obiettivi della gara podistica, infatti, c’era anche quello di promuovere il territorio lucano e le sue tipicità, integrando l’aspetto sportivo, culturale, sociale ed enogastronomico.
Giovani, anziani, uomini, donne e diversamente abili sono stati tutti campioni. È stata una grande festa dello sport e della solidarietà.

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La partecipazione della Clematis S.r.l. a ‘TUTTOFOOD - Milano World Food Exhibition’, fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage, è stata un grande successo.
Durante i quattro giorni dell’esposizione, l’azienda di Filiano PZ con esperienza decennale nel settore agroalimentare, ha presentato ai numerosi buyer provenienti da 110 paesi, consumatori ma anche semplici visitatori, i propri prodotti di qualità: sfiziosi e originali condimenti pronti e sughi pregiati realizzati con le migliori materie prime.

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Clematis, con le proprie risorse, ha rappresentato la Basilicata e le sue tipicità in una vetrina molto importante quale è stata TuttoFood. Prodotti locali e di altissima qualità come la carne podolica lucana, il formaggio pecorino di Filiano DOP, l’olio extravergine d’oliva Vulture DOP, i peperoni di Senise IGP e il tartufo nero lucano sono stati apprezzati da visitatori provenienti da tutto il mondo, dalla Russia all’Irlanda e dagli Emirati Arabi al Canada.
Oltre a gustare i prodotti della linea Naturamica, i tanti visitatori e buyer hanno apprezzato molto l’immagine del brand, l’allestimento dello stand e la calorosa accoglienza da parte dell’intero staff dell’azienda lucana.
“È stata un’esperienza molto utile che ha portato ottimi risultati fin dai primi giorni. Siamo stati felici e fieri di rappresentare al meglio la nostra regione. Molti visitatori hanno conosciuto la Basilicata proprio assaggiando i nostri prodotti.” ha affermato Domenico Lacerenza, amministratore delegato e direttore commerciale Clematis.
La partecipazione a TuttoFood è stata realizzata in collaborazione con l’Antico Pastificio Lucano “Pasta Quagliara”, altra azienda d’eccellenza della regione.
“Il successo all’esposizione di Milano è stato il risultato di un investimento aziendale mirato e del grande impegno di tutti i nostri dipendenti e collaboratori” ha dichiarato Leonardo Cammarota, direttore di stabilimento Clematis.

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Clematis S.r.l., azienda di Filiano PZ con esperienza decennale nel settore agroalimentare, parteciperà a "TUTTOFOOD – Milano World Food Exhibition", dall’8 all’11 maggio 2017.

Giunta alla sesta edizione, questa fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage è diventata il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti innovativi al mercato nazionale ed internazionale, ma anche per capire e conoscere le tendenze dei consumi.

Dopo il grande successo dell’ultima edizione del 2015, quest’anno si aspettano 100.000 visitatori da tutto il mondo, a conferma che TuttoFood è diventata la fiera leader nel mercato italiano e il punto di riferimento per l’intera Europa.

“La nostra azienda, già da molti anni, è presente a livello internazionale e le esportazioni rappresentano circa il 60%-70% del nostro fatturato. Con la partecipazione a TuttoFood non solo miriamo a consolidare questo mercato ma soprattutto ad incrementare quello nazionale, dando maggiore visibilità al nostro marchio e ai nostri prodotti.” dichiara Domenico Lacerenza, amministratore delegato di Clematis.

I consumatori e i buyers potranno degustare i pregiati sughi ‘Premium Naturamica’ realizzati con i migliori prodotti della Basilicata: la carne podolica lucana, il formaggio pecorino di Filiano DOP, l’olio extravergine d’oliva Vulture DOP, i peperoni di Senise IGP e il tartufo nero lucano. Tutti ingredienti unici, lavorati in maniera artigianale e nel rispetto della migliore tradizione lucana. L’appetito dei visitatori sarà stuzzicato anche dagli originali ‘Non Solo Bruschette’, condimenti versatili e sfiziosi da gustare a qualsiasi ora della giornata.

TuttoFood è un’occasione importante per entrare in contatto con buyers altamente qualificati e con i rappresentanti delle grandi GDO. L'azienda avrà, inoltre, la possibilità di confrontarsi con le altre realtà del settore, analizzare i trend di mercato e comprendere l’evoluzione dei consumi e dei comportamenti d’acquisto.

L'esposizione di Clematis è stata allestita nel settore TuttoGrocery, padiglione 5 - stand E30.

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Gli stili di vita della società contemporanea ci impongono ritmi sempre più pressanti e frenetici. Competitività e produttività sono diventate le parole chiave per ottenere successo e grandi risultati.

Tutta questa frenesia e l’obbligo di essere quanto più produttivi, ci portano a trascurare cose altrettanto importanti come l’alimentazione.

Quante volte non siamo riusciti a pranzare, perché avevamo un’importante riunione di lavoro?

A quanti di noi è capitato di doversi accontentare di un misero pacchetto di crackers per pranzo?

Spesso sottraiamo il nostro tempo al pranzo per dedicarlo al lavoro, ma ignoriamo il fatto che questa è una tappa fondamentale per riuscire ad essere produttivi in ambito lavorativo e scolastico.

Molti lavoratori e studenti pendolari, spesso non hanno il tempo di tornare a casa per la pausa pranzo, perciò sono costretti a mangiare una cosa al volo.

Molti bar, supermercati, rosticcerie, tavole calde e pizzerie sono collocate in punti strategici nelle città: vicino a palazzi istituzionali, scuole, università, uffici e ospedali. Questa posizione strategica combinata con l’offerta di prodotti innovativi e genuini può fare la differenza. È per questo motivo che Naturamica ha creato la linea di sughi e condimenti pronti Non Solo Bruschette, offrendo una vasta gamma di sapori e ingredienti dal gusto equilibrato.

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Uno dei casi in cui Non Solo Bruschette possono fare la differenza è nell'ambito della ristorazione veloce ma di qualità: in un bar, tavola calda o rosticceria l'uso dei prodotti di questa linea consente di proporre un valido supplemento al "solito" panino col prosciutto crudo e insalata, ad esempio con l'aggiunta di Non Solo Bruschette ai pomodori secchi. Il cliente ritroverà tutto il sapore della tradizione e dei pomodori essiccati al sole, proprio come facevano le nostre nonne. Chi saprebbe resistere a questa bontà?

Molte persone scelgono un trancio di pizza per pranzo, perchè non offrire loro una novità stuzzicante e soddisfacente? Non Solo Bruschette alle verdure grigliate sulla pizza è un’ottima alternativa per un menù vegetariano ma gustoso.

Altro scenario: quanti studenti fuori sede hanno preparato almeno una volta la pasta al tonno, famoso salva-pranzo? Il più delle volte si tratta semplicemente un piatto di pasta condito con una scatoletta di tonno! Non Solo Bruschette al pomodoro e tonno è una soluzione veloce e nutriente per preparare un piatto di pasta all’ultimo momento e può essere anche proposto come nuova ricetta in una tavola calda.

È vero che andiamo sempre di fretta, ma se il pranzo è gustoso e diverso, un minuto in più di tempo riusciamo certamente a trovarlo!

Prendete tre grandi comici lucani, un classico della commedia europea e uno storico teatro di una bellissima città. Cosa verrà fuori? Di sicuro molte risate, equivoci comici e tantissimo divertimento!

Il trio comico “La Ricotta” ha messo in scena, ieri sera al Teatro Ruggiero II di Melfi, “La cena dei cretini” per la regia di Gianpiero Francese. Oltre a Mario Ierace, Tonino e Peppino Centola hanno recitato anche Anna Masullo e Sarah Ceccio, con la partecipazione di Gennaro Tritto. Si tratta di un rifacimento dell'omonima commedia di Francis Veber, diventata un cult dopo essere approdata sul grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber. La trama è semplice ma di grande impatto comico, come accade per le migliori commedie. Ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza la cosiddetta "cena dei cretini", alla quale i partecipanti devono portare un personaggio creduto stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta, infatti, una sera il “cretino” di turno riesce a ribaltare la situazione passando da vittima a carnefice.

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La serata è stata un grande successo. Il suggestivo Teatro Ruggiero II di Melfi era pieno di gente e le risate, genuine e di gusto, non sono mancate, così come genuini e gustosi sono stati gli aperitivi Naturamica.

Il sapore dei condimenti pronti Non Solo Bruschette ai pomodori secchi e al pomodoro e formaggio ha catturato anche Tonino Centola del trio “La Ricotta”! Noi ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda. Ecco cosa ci ha detto… tra un boccone e l'altro:

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Beh, cosa ne pensa dei nostri prodotti? Sono buonissimi. Guarda, mi faccio anche una foto con la palettina

Grazie! Dunque, come sta andando lo spettacolo? Benissimo! Lo spettacolo sta riscuotendo un grande successo di pubblico, perciò siamo contenti.

Avete accantonato, per il momento, il cabaret per dedicarvi ad un classico della commedia. Com'è questa nuova esperienza per il trio “La Ricotta”? In realtà, in passato abbiamo già fatto altri spettacoli di questo tipo. Quest'anno abbiamo iniziato questa collaborazione con Gianpiero Francese e “Opera” e sta andando molto bene. Prevediamo di farne altri in futuro!

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Anche il numeroso pubblico che ha affollato il teatro, ha apprezzato moltissimo il nostro aperitivo a base di Non Solo Bruschette! L'entusiasmo è stato tale, che molti di loro hanno lasciato una recensione positiva sulla nostra pagina Facebook.

Anche ieri sera, noi di Naturamica eravamo al Don Bosco di Potenza per augurare buona visione ai tanti spettatori arrivati a teatro per assistere alla “Cena dei cretini”, la famosa commedia di Francis Veber riadattata dal trio comico lucano “La Ricotta”.
Ancora una volta è stato un successo!

Tra uno spettacolo e l’altro, abbiamo intrattenuto il pubblico con il nostro gioco “Selfie – Condividi – Gusta!” I partecipanti sono stati invitati a farsi un selfie con il proprio cellulare e dopo averlo condiviso sul loro social preferito, hanno ricevuto in regalo un vasetto dei nostri gustosi prodotti!

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La timidezza iniziale ha lasciato il posto alla curiosità e al divertimento. Molte sono state le persone che, incuriosite da #sughiNaturamica, hanno voluto sapere di più sulla nostra azienda, sui nostri prodotti, ma soprattutto dove poterli acquistare!

Naturamica è una linea di sughi e condimenti pronti prodotta dalla Clematis.
I sughi Premium Naturamica sono preparati con ingredienti naturali e genuini, utilizzando le migliori eccellenze lucane: il pregiato Pecorino di Filiano DOP, i saporiti peperoni secchi di Senise IGP e il delicato olio extravergine d'oliva Vulture DOP.
A Potenza è possibile acquistare i prodotti Naturamica all'Iper Futura (via Isca del pioppo), al bar Milk&Coffee (via Ancona, 8) e presso il Panificio Centola (via dei Mille, 103).

E tu, hai fatto un selfie con #sughiNaturamica?
Ancora no?
Allora questa sera ti aspettiamo insieme con “La Ricotta”, al teatro Don Bosco di Potenza per gli ultimi due spettacoli della “Cena dei cretini”, alle ore 17:00 e alle 20:30.